Politecnico di Bari
Laboratorio di Fotogrammetria Architettonica
Rilievi fotogrammetrici ad Assisi (PG)

Nell'ambito del progetto finalizzato Fotogrammetria e Tutela del Territorio è stata svolta attività di consulenza nei corsi di formazione professionale organizzati dalla Regione Puglia. Nel 1990, nell'ambito del corso formativo post-diploma di "Fotogrammetria per addetti al rilevamento e documentazione dei Beni Culturali" (Ancifap/IRI), le esercitazioni pratiche sono state svolte nel Convento di San Damiano ad Assisi.

Le immagini sopra riportate si riferiscono al soggiorno in Assisi dei partecipanti al . Obiettivo del soggiorno era il rilievo del Santuario di S.Damiano. Per chiarire il motivo di questo soggiorno può essere utile un brano della relazione, svolta al convegno internazionale di fotogrammetria architettonica, tenutosi in Bari nel 1991, da Padre Giulio Mancini, Guardiano del convento: "Per operare vitalmente sui beni culturali ecclesiastici di ogni tipo, ma soprattutto di livello, occorre sì una tecnica moderna d’avanguardia e di scientifica strumentazione, ma che prima da ‘ancilla’ davanti al ‘Verbo’, deve aver attinto alla vita e all’anima di quel ‘bene’. La tutela del ‘corpo’ di tali beni ha bisogno di captarne l’anima per umile esperienza di vissuta partecipazione. Forse è più esplicativo dirlo con una testimonianza. Alludo all’esperienza, di studio-lavoro fotogrammetrico e insieme di vita, nel luogo e con la nostra comunità, che un gruppo di giovani di Bari ha vissuto per due volte a S.Damiano. Noi frati abbiamo assistito ad un fatto sorprendente. I giovani, ragazzi e ragazze - così estranei ad esperienze del genere - hanno superato presto il primo sconcerto di stupore. Pian piano, con l’informazione quasi a modo di catechesi storico-culturale-spirituale-francescana, con l’amicizia ed il dialogo fraterno dei frati, con il coinvolgimento spontaneo nel ritmo del luogo e con i tanti giovani, italiani e stranieri che, mattino e sera, seduti a terra per insufficienza di spazi, trovavano lì ad appuntamento intenso con la preghiera e i canti della comunità, sono entrati da sé a scoprire, toccare, sentire e vivere lo spirito che vi abita e gli dà vita. S. Damiano non sarà mai più per loro un intrigo di poveri luoghi o uno strano ‘corpo’ da visitare: ne hanno respirato l’anima".