CENNI STORICI


In quel lembo del Tavoliere di Puglia che si incunea tra le Saline e l'Ofanto , al margine della Capitanata e a ridosso di Terra di Bari, è situata Trinitapoli, l'antico Casale della Trinità.
Formatosi nei primi secoli dopo il Mille attorno alla Ecclesia Sancte Trinitas - collegata all'abbazia della Trinità di Monte Sacro sul Gargano -, il piccolo borgo fu popolato da famiglie di Schiavoni provenienti dai Balcani, da pastori abruzzesi e dagli abitanti dell'antica e ormai in declino città di Salpi. Da questa il Casale ereditò una istituzione religiosa, l'Arcipretura, la quale veniva a surrogare la Diocesi salpitana soppressa nel 1547.

Nel 1589 il Casale della Trinità divenne Commenda Magistrale dell'Ordine di Malta, che mantenne il suo dominio sul paese sino al 1768.
La crescita economica, demografica e urbanistica registratasi nell'Ottocento fece ritenere non più appropriato il nome di "Casale", per cui nel 1863 si ottenne di poterlo cambiare in quello attuale di Trinitapoli.
Oggi la cittadina conta 14.500 abitanti. La sua risposta principale è un'agricoltura moderna e competitiva, con una produzione prevalente di carciofi, uva, olive, pesche, cereali.
Partendo dal centro storico, ricco di antiche abitazioni, il paese si è esteso notevolmente, e le piccole e bianche case, quasi a volersi sdraiare al sole, rubano spazio al verde circostante dell'erba e delle foglie.
Il Panorama è dominato dal Cupolone della Chiesa Matrice, a testimoniare la genesi religiosa della città e la fede ancora ferma della sua gente.

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