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La vita quotidiana nel monastero di San Damiano ai tempi di Chiara.

A San Damiano il ritmo della vita quotidiana ai tempi di Chiara è scandito dalle ore canoniche (horae canonicae). Esse discendono dalla divisione del tempo in uso presso gli antichi Romani, che, in mancanza di energia elettrica (sic!), consideravano la giornata dal sorgere al tramonto del sole.
Nel medioevo, il «tempo della Chiesa» è calcolato approssimativamente dai rintocchi delle campane che, nel nostro monastero, chiamano le sorelle povere alla celebrazione dell'Ufficio Divino.

Rispettando la volontà di Chiara di essere «reclusa», noi, appartenenti al secolo, trascorriamo un'intera giornata con lei, osservando le sue sorelle da lontano e con discrezione:

Ora della campana Ora dell'orologio Ciclo del sole Attività svolta dalle sorelle povere Breve descrizione dell'attività
LODI
e/o
MATTUTINO

Laudes Matutinae
o
Matutinum
03:00 Termina la notte PREGHIERA LITURGICA Le sorelle amano alzarsi nella notte per celebrare il mattutino; allora la madre Chiara le sveglia per la lode notturna.
(fino alle 06:00) L'alba All'alba inizia la preghiera del giorno che si protrae fino all'ora terza, e comprende anche la celebrazione della santa messa, a cui le sorelle assistono dalla grata.
PRIMA

Prima hora
06:00 Il giorno trascorre dall'alba al tramonto
(fino alle 09:00)
TERZA

Tertia hora
09:00
(fino alle 12:00) LAVORO QUOTIDIANO Non sappiamo a quali tipi di lavoro si dedichino le sorelle di San Damiano. La novità più caratteristica, rispetto alla tradizione monastica, è la finalità del lavoro, il quale serve al sostentamento quotidiano, equiparando realmente le suore alla condizione dei poveri.
SESTA

Sexta hora
12:00
(fino alle 14:00-15:00) Il lavoro termina all'ora nona.
NONA

Nona hora
14:00 o 15:00 PASTO QUOTIDIANO Molto probabilmente è all'ora nona che le sorelle consumano nel nudo refettorio l'unico pasto della giornata, che spesso è costituito soltanto da pezzetti di pane.
(fino alle 18:00) PREGHIERA LITURGICA E PERSONALE Fino al tramonto del sole, oltre la celebrazione del vespro e di compieta, c'è tutto il tempo per l'orazione personale, in cui ciascuna si effonde con grande libertà di spirito, vegliando spesso fino a mattutino.
VESPRI

Vespera
18:00 Il tramonto
(fino alle 21:00) La sera
COMPIETA

Completorium
21:00
(fino alle 03:00) La notte RIPOSO NOTTURNO Le sorelle dormono in un unico stanzone con la loro madre Chiara.
Ora della campana Ora dell'orologio Ciclo del sole Attività svolta dalle sorelle povere Breve descrizione dell'attività

Osservazioni sul modo di misurare il tempo quotidiano.

È opportuno sottolineare che all'epoca di Chiara l'unità del tempo di lavoro è ancora la giornata del contadino, definita mediante il riferimento mutevole al tempo naturale. Il tempo religioso, quello delle ore canoniche, asseconda approssimativamente il ciclo quotidiano del sole. Facendo l'esperienza di vivere un giorno in una società «sobria e pudica», la cui economia è ancora dominata dai ritmi agrari, esenti dalla fretta, senza scrupolo di esattezza, senza preoccupazioni di produttività, dobbiamo necessariamente riabituarci al pressappoco, e la corrispondenza fatta con il ciclo di 24 ore del nostro inseparabile orologio, pur necessaria alla nostra comprensione, è imprecisa e non definitiva.
Si è osservato ad esempio che, dal secolo X alla fine del secolo XIII, nona, dapprima situata intorno alle nostre attuali due pomeridiane, anticipa lentamente per fissarsi intorno al mezzogiorno (che, difatti, in inglese diventa noon). Tale evoluzione ha probabilmente le sue ragioni nel fatto che nona è anche la pausa del lavoratore sul cantiere urbano sottomesso al tempo clericale delle campane. Con lo spostamento di nona si riesce a creare un'importante suddivisione del tempo del lavoro: la mezza giornata, che d'altronde si affermerà nel secolo XIV.


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Ultimo aggiornamento:
13 Luglio 2001