Come al solito rinviamo il lettore, per ogni approfondimento, al sito dedicato di Java, mentre ci soffermeremo ad illustrare le istruzioni utilizzate per comporre queste pagine.
  Cominciamo col dire che, poiché non facciamo parte della categoria dei fortunati possessori di Workstations Sun (per le quali Java è un liguaggio di sistema), noi comuni mortali, possessori di computers sui quali il linguaggio Java viene emulato, lo utilizzeremo solo in caso di necessità.

  Indubbiamente ci farebbe molto piacere presentare delle pagine con le scritte lampeggianti e menu che si aprono al semplice passaggio del cursore, ma, almeno fino ad oggi, il tempo che l'emulatore impiega per leggere il programma è di gran lunga superiore al tempo di caricamento dello stesso. Tutto ciò costringe l'utente ad una lunga attesa, che diventa anche inutile se la memoria RAM è insufficiente o se, in mancanza dell'emulatore, si blocca addirittura il sistema.
  Noi faremo ricorso a Java solo per misurare, on line, le distanze sulle immagini.
  Al pari del "C", Java può fornire delle comuni applicazioni, ma, in questa sede, sarà utilizzato per realizzare degli applet.
  Che cos'è l'applet ?
  In parole povere, l'applet è un programma che viene scaricato sulla nostra macchina e continua ad operare anche se ci scolleghiamo dalla rete, ma svanisce appena chiudiamo il nostro browser.
Attenzione, l'applet non è un programma dispettoso, ma lo fa semplicemente per consentirci di utilizzarne l'ultima versione, ogni volta che ci colleghiamo.
  Di seguito sono riportati i programmi, molto semplici, di due applet destinati a misurare le distanze su di un fotopiano o su una coppia di immagini stereometriche.