Ipotizziamo di dover riprendere la facciata della chiesa riportata a sinistra e utilizzare una planimetria in scala 1:500, per scegliere il punto di ripresa. Risulta evidente che, a causa del corpo di fabbrica t, la ripresa dovrà essere effettuata con decentramento verso sinistra e dovremo scegliere:
   - il punto di ripresa di sinistra P, lungo la tangente al corpo di fabbrica t, condotta dal punto A;
   - la distanza di ripresa d, non dimenticando che, se desideriamo un fotopiano del prospetto, esssa dovrà essere sufficientemente grande da rendere trascurabile la terza dimensione dello stesso;
   - il rapporto base/distanza R, che dovrà essere compreso tra 1/5 ed 1/20, tenendo conto che, passando dal primo valore al secondo, diminuisce la precisione ma migliora l'effetto stereoscopico;
   - la base di ripresa b=RxD, facendo il possibile perché risulti parallela alla facciata;
   - la scala-fotogramma S=A'B'/AB, in funzione della superficie sensibile a disposizione, della finalizzazione del rilievo ecc.;
   - la distanza principale c, in modo che l'immagine A'B' della facciata AB sia contenuta nel fotogramma, con un sufficiente margine di garanzia, che tenga conto di enventuali errori, delle marche di riferimento ecc.;
   - il decentramento orizzontale, che potrà essere calcolato graficamente o analiticamente. C'è da decidere, anche, se la ripresa deve essere effettuata spostando la stessa camera, con due camere uguali o con camere progettate appositamente per i punti di ripresa di destra e di sinistra.

   A questo punto, della nostra camera conosciamo la distanza principale, la larghezza e il decentramento orizzontale. Resta ancora da verifcare la distanza principale nel piano verticale e calcolare sia l'altezza della camera sia il decentramento verticale. Per fare ciò, facciamo una sezione verticale schematica, dello stato dei luoghi, riportando in una scala prescelta:
   - un segmento verticale AB (linea blu) uguale all'altezza dell'edificio (ricavata da una fotografia, facendo la proporzione con la larghezza dell'edificio, facilmente misurabile);
   - il punto di ripresa P, alla distanza d dall'edificio e all'altezza h, uguale all'altezza del piano di appoggio previsto per la camera.
   Proiettando da P i punti A e B su di un piano parallelo alla facciata, siamo in grado di conoscere il decentramento e, quindi, gli angoli di ripresa verticale ed orizzontale. La sezione della camera (rappresentata dal rettangolo grigio) è, ovviamente, disegnata in una scala diversa, ma grazie alla similitudine ci consente di capirne la geometria. La distanza principale sarà sicuramente diversa da quella trovata prima e, tra le due, sarà preferibile sceglire la minore; l'altezza della camera dovrà contenere con il solito margine di garanzia l'immagine A'B'.

fotogrammetria povera | camera obscura | foro stenopeico | camera metrica | ripresa