ASSI CONVERGENTI


  Assi convergenti. Con tale disposizione si cerca di riprodurre le stesse condizioni con cui gli occhi osservano la realtà. Infatti quando si guardano oggetti posi ad una distanza superiore a 25cm ed inferiore a 1m, i raggi visuali descrivono fasci di rette i cui assi sono convergenti. La similitudine della macchina fotografica all'occhio umano è però solo teorica; questa infatti non presenta l'automatismo di cui invece gode l'occhio. Per esempio, quando osserviamo un oggetto, l'occhio seleziona solo ciò che interessa. La camera fotografica al contrario riproduce nitidamente anche ciò che è posto dietro l'oggetto, per cui con le riprese ad assi convergenti lo sfondo può essere differente sui due fotogrammi e disturbare la visione stereo. Esiste poi l'inconveniente della particolare disposizione dei fotogrammi in fase di restituzione. Tali considerazioni sconsigliano l'uso di questo orientamento.

Bibliografia

Antonio Daddabbo - "Il rilievo stereofotogrammetrico" - Levante Editori-Bari
Antonio Daddabbo - "Fotogrammetria e tutela del territorio" - Levante Editori-Bari