PALAZZO FRANCO-SPINELLI-REGNA: Allegato 7

L’edificio viene edificato su licenza apostolica nel 1656 da Francesco Franco, spagnolo giunto a Bitonto dalla città di Cava dei Tirreni. Ai Franco poi si affiancarono gli Spinelli, principi di Giovinazzo, feudatari di Federico II. Dunque Palazzo Spinelli-Franco è il risultato dell’unione di due corpi immobiliari, e costituisce un intero isolato del Centro Antico, delimitato dalle aree di circolazione: Piazza Cattedrale, via Cattedrale, via dei Mercanti e via Antonio Planelli.Ubicato nel cuore del Centro Antico, nei pressi della stupenda Cattedrale Romanica, l’isolato benchè definito nella sua struttura architettonica (ossia con due corpi di fabbrica accostati: casa Franco e casa Spinelli-Regna) riferibile ai secoli XVII-XVIII, si configura come edilizia nobile frutto della sostituzione edilizia di cui fu oggetto la zona attorno al Duomo a partire dalla seconda metà del cinquecento. Esso è il punto di arrivo della storia urbanistica del Centro Antico, di un asserto definito tra i secoli XVI-XVII, con il rigetto dell’urbanistica medioevale e con la creazione di nuovi assi stradali pubblici privilegiati rispetto alle curtis e alla organizzazione medioevale. Una caratteristica degna di nota di questo edificio è la continuità della cornice marcapiano che, posta all’altezza dei balconi, si snoda continua per tutta la lunghezza della facciata. A differenza di tutti i palazzi rinascimentali, in cui i balconi venivano realizzati sempre posteriormente rompendo l’unità stilistica originaria, casa Regna è stato progettato e costruito con i balconi: ciò costituisce il primo tentativo del genere rispetto alle esigenze stilistiche di quel periodo. Il balconcino è di una bellezza unica, con balaustre in fasce metalliche, sagomate riccamente e razionalmente. La mensola è poco sporgente, per la limitata larghezza della strada, ma il rigonfiamento della ringhiera rende il balcone molto ampio e abbastanza comodo. Si tratta quindi di balconcini razionali, ma, nello stesso tempo, graziosi, che danno alla composizione della facciata un senso di armonia e di bellezza. Le due rose metalliche che sporgono agli angoli dei balconi, simboleggiano lo stemma degli Spinelli, principi che presero parte alla Guerra delle Due Rose. Il portoncino del palazzo è quanto mai sobrio.La sua ricchezza è data dalla movimentata sagoma della cornice ricorrente in giro da terra all’imposta e da questa, dopo un piccolo slittamento, a tutto l’arco, mentre un semplice cuneo in chiave ne rompe la continuità. Allo stato attuale il palazzo, sul prospetto lungo via Antonio Planelli con il suo andamento curvilineo sì adatta ad una situazione viaria preesistente (come avviene per il quattrocentesco palazzo Vulpano sulla stessa strada) e si affaccia lungo un asse stradale antichissimo, ossia il tratto urbano della via Traiana, proveniente da Porta Robustina che proseguiva verso Porta Maia, con la denominazione Mulis ad Peucetos.Anche il prospetto su via Mercanti sembra inserirsi in una precedente viabilità, lungo il tratto urbano della stessa via Traiana, verso Porta Baresana. Non altrettanto dicasi per i prospetti su via e piazza Cattedrale. Il primo è un perfetto allineamento, frutto del nuovo assetto urbano voluto a partire dalla seconda metà del cinquecento. Il secondo presenta il corpo di fabbrica dei Franco in asse con il fronteggiante obelisco dell'Immacolata. Frammentario e comunque come un proseguimento delle fabbriche demolite in detto anno, appare lo sperone del palazzo SpinelIi, modificato in questo lato tra la fine dell '800 e gli inizi di questo secolo. Da una incisione del primo ottocento si nota chiaramente la fronte dell'isolato nel lato sporgente su piazza Cattedrale. Il disegno è accurato anche nei particolari ed emerge il risvolto del palazzo Franco e lo slargo esistente fra questo e il rìsvolto del palazzo Spinelli sulla piazza. Tale situazione durò sino al l882, ossia sino al diradamento operato nella piazza Cattedrale dall 'architetto Michele Masotino. Nello stesso periodo i Regna, eredi degli Spinelli, operarono una vistosa ristrutturazione edilizia nel risvolto del palazzo Spinelli sulla piazza. Venne così aggiunto un corpo di fabbrica composto di piano terra e primo piano ad una quota inferiore a quella delle altre fabbriche. Il locale a piano terra tra via e piazza Cattedrale, sottostante il corpo di fabbrica già dei Franco, rimane tuttora proprietà privata. Nel 1955-56 si verificò un cedimento dei muri d ' ambìto su via Mercanti e lo stesso venne ristrutturato ripetendo lo stile delle fronti su via Planelli. Nel 1981 il fabbricato degli eredi Regna è stato acquistato da due privati bitontini, ed è stato restaurato.