IL SETTECENTO

Anche prima del Settecento era nota la sensibilità alla luce di certi composti dell'argento, specialmente il nitrato e il clorato di questo metallo, ma solo sul finire del secolo gli scienziati inglesi Thomas Wedgwood e Humphry Davy iniziarono esperimenti sulla riproduzione di immagini sfruttando tali proprietà chimiche. Usando carta ricoperta di cloruro d'argento, riuscirono a produrre immagini di dipinti o silhouette di foglie e profili umani. Queste prime fotografie non erano però permanenti, poiché l'intera superficie della carta anneriva dopo l'esposizione alla luce.