![]() ![]() Particolare della balconata settecentesca in ferro battuto a volute estrorse |
![]() Affresco della "Sala dell'Arcadia", raffigura "L'Apoteosi di Ercole" ![]() Una delle porte sagomate ad orecchio del Palazzo |
Palazzo Ducale Oggi sede del Municipio. voluto da Petrarcone V Caracciolo per esaltare il potere feudale della sua casata nei confronti degli indocili martinesi. La ricerca storica attribuisce il progetto, con approvazione di Gian Lorenzo Bernini, ad un architetto bergamasco , Giovanni Andrea Carducci. Il disegno riecheggiava quello dei palazzi romani, prevedeva oltre trecento stanze con servizi. L'opera non fu mai terminata . Nel 1773 fu realizzata l'ala orientale per opera del duca Francesco III. Nell'800 fu accresciuto mediante superfetazioni,e nel '900 chiuso con la costruzione dell'ala opposta all'ingresso.La facciata è divisa orizzontalmente da una balconata decorata da una pregevole ringhiera spanciata in ferro battuto. Il mezzanino, sotto la ringhiera, è caratterizzato da una fuga di finestrini quadrati. Il portale, inquadrato da due semicolonne di ordine toscano con arco a tutto sesto ,è decorato nella trabeazione da mascheroni apotropaici e da motivi militari.Al pianterreno entrando, a sinistra,vi sono due vaste sale un tempo destinate a foresteria e oggi sede del Centro Artistico Musicale " PAOLO GRASSI", che organizza il "Festival della valle d'Itria".Ogni anno tra Luglio e Agosto il cortile del palazzo ospita le opere liriche del Festival. Nella biblioteca Comunale ISIDORO CHIRULLI, alla quale si accede dal porticato di destra,è conservato l'Archivio Storico donato dalla famiglia Caracciolo de Sangro. Salendo lo scalone di rappresentanza, a destra, si raggiunge il secondo piano, con un pregevole portale barocco dal quale si accede alle stanze dell' appartamento reale, oggi parzialmente sede degli uffici comunali. Lungo lo stesso asse si dispongono porte rococo' sagomate ad orecchio che introducono alle stanze di rappresentanza, interamente dipinte a tempera da DOMENICO CARELLA nel 1776: le Sale " dell'Arcadia", "del Mito", "della Bibbia". In precedenza, nel vestibolo, si colloca a destra la cappella dei duchi, nella quale si conservano alcuni quadri a tempera e un altare in pietra policroma nel quale è scolpita l'arma matrimoniale delle famiglie Caracciolo e Pignatelli. |