ANALISI ARCHITETTONICA: ANALISI DESCRITTIVA
Oggi la Cattedrale si presenta con due ingressi parimenti principali. Il più ampio è naturalmente quello della facciata di prospetto, che al tempo della ricostruzione, non poté essere mai portato a termine per la dispersione del materiale da parte dell'esercito dei francesi di Carlo VIII, durante l'assalto alla città di Gravina.
Tale ingresso è sovrastato da un bellissimo rosone a trafori gotici e romanici di 24 razze.
Esso è inoltre fiancheggiato da due porte laterali complete, realizzate in stile ionico con pietra di Bitonto. Esse hanno gli archi in altorilievo, con sugli architravi due piccole sculture raffiguranti il Cristo Risorto a destra e il Cristo, legato alla colonna, a sinistra.
Sovrastanti alle suddette due porte laterali si aprono due finestre circolari.
L'altro ingresso principale si colloca sulla facciata laterale sud, prospiciente Piazza Benedetto XIII. Anch'esso fu realizzato in pietra di Bitonto ed è ornato da due colonne con capitelli, architrave e frontespizio triangolare di ordine dorico. Nel frontespizio è scolpita in bassorilievo un'immagine di Madonna col Bambino, mentre su di esso si ergono due statue: di S. Pietro a destra di S. Paolo a sinistra.
L'interno della cattedrale, a tre navate, si presenta, a prima vista quasi costruzione bizzarra.
In realtà è una sintesi armoniosa di varie linee stilistiche, meravigliosamente fuse in unità architettonica. Il soffitto delle navate laterali è a vela; mentre quello dell'ampia navata centrale è piano, in legno intagliato e dorato, di stile barocco, con al centro grandi dipinti.
L'intera Cattedrale copre una superficie di m. 50 in lunghezza e di m. 20 in larghezza, l'altezza della navata centrale è di m. 20,90 e quella delle navate laterali rispettivamente di m. 12,70.
La navata centrale è sorretta da sette paia di arcate a tutto sesto, che poggiano su colonne con capitelli scolpiti in vari stili (doricoionico) e tutti, altresì, con disegni diversificati.
Finestre bifore rinascimentali – ricordo degli originali matronei romanici – sovrastano gli archi della navata principale.
Alle bifore corrispondono, coassialmente, altre finestre arcate: su queste un cornicione ricorrente per mensolette e ricco fregio intagliato a festoni.
Le navate laterali sono illuminate, invece, da monofore ( in numero di 12 per lato), a doppio squarcio, non più larghe, in apertura, di cm. 33 e alte m. 3,15.