------------ L A - C H I E S A - E - L' UOMO ------------
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Nei primi secoli del Cristianesimo, quando si realizzava una Chiesa, niente era lasciato al caso.
Il luogo, la sua orientazione, la sua architettura, i suoi affreschi, l'area circostante… tutto era scelto e ben calibrato, perché ogni elemento dona valenza e carattere all'Architettura.
Questa non era una semplice chiesa, ma un centro di culto molto importante.
Una di queste caratteristiche, che oggi passa completamente inosservata, è la sua localizzazione. Non è nata in quei luoghi perché lì esisteva un grande nucleo abitato o erano di proprietà di chissà quale grande proprietario terriero. Il monte di Barsento è situato in una zona centrale rispetto a nuclei abitati di Noci, Putignano ed Alberobello, che nel VI secolo a.C. rappresentavano la Città per la gente di quei territori, ed è uno dei monti più alti che domina la grande vallata che si spegne sulle coste monopolitane, visibili nelle giornate più soleggiate.
Unite questo al fatto che ora è sopravvissuta alla vegetazione, una sola via di accesso, naturalmente la più comoda per raggiungere la Chiesa con le autovetture. Esistono, come potete notare dalla planimetria del monte, altre due vie di accesso, antiche, più ripide e faticose che "scalano la spalla del monte".

Pensate alla gente del tempo che raggiungevano la chiesa a piedi o con la carrozza per i pochi fortunati. Tanti e tanti chilometri nelle campagne per raggiungerla e poi l'accesso per quelle viuzze ripide e faticose per le quali la Chiesa si presentava prima con il suo campanile, poi con la sua intera architettura terminando con la sua parte più accogliente, il pronao , che con le sue panche in pietra permetteva alla gente stanca di riposarsi prima di entrare nella chiesa per pregare: un posto piccolo e accogliente che ti permette di apprezzare meglio la grandezza della Chiesa quando vi si accede scendendo da un piccolo gradino.
Questo percorso poteva rappresentare per quella gente un percorso di purificazione prima dell'ingresso nel luogo della preghiera, dove affidare a Dio l'abbondanza del proprio raccolto, unico sostentamento nelle nostre campagne; una ascesa per quelle irte vie per raggiungere un luogo così alto e così vicino al cielo, a Dio, e poi il riposo nell'accogliente, se pur piccolo, pronao, come l'abbraccio della Madonna prima della sua benedizione…
Mentre fotografavo quei viottoli ho notato un particolare molto significativo: se li si percorre al mattino, li si sale con il sole negli occhi, mentre alla sera con il tramonto alle spalle, come a percorrere la vita di Cristo, la sua nascita al mattino, il momento della preghiera, la sua vita ed il ritorno a casa, la sua morte, al tramonto.
Forse ora potete capire come la posizione, il luogo, il suo accesso possa donare importanza ad una architettura, cosa oggi da alcuni progettisti dimenticata, quando si realizza una Architettura così importante come una Chiesa in un luogo di risulta in un quartiere solo perché la legge dice che ci debba essere, perdendo il rapporto che esiste, affinché un uomo si riconosca in quei luoghi e li rispetti, tra gli spazi e la gente che li vive.