MASSERIA CIACCI - Pianta interattiva - Localizzazione della masseria


Ingresso
Nella masseria Ciacci l'androne ha una copertura a volta a botte con direttrice un arco a sesto ribassato. La volta non presenta una chiave propria, ma viene messa in opera mediante una centina e con conci a sezione triangolare, i quali costituiscono, così, dei giunti maschio - femmina che riducono al minimo l'uso della malta.
La caratteristica principale di questa tipologia sta nel fatto che l'androne è appoggiato alla recinzione muraria; l'arco d'ingresso è a tutto sesto con un piano d'imposta più basso rispetto alla volta dell'androne, affinchè il suo punto di chiave appartenga alla generatrice di chiave della volta a botte; l'arco d'ingresso si costituisce, così, come un cordolo unico con gli stipiti. Sia i conci dell'arco, i cui letti sembrano aderire perfettamente, sia quelli degli stipiti si configurano come dei blocchi di dimensioni notevoli rispetto a quelli del paramento murario, proprio per dare robustezza e rigidità nel punto dove la recinzione muraria s'interrompe, ma anche perchè dovevano sopportare il peso del portone di ingresso in legno.
La differenza della volta dell'androne dall'arco d'entrata è dovuta al fatto che una volta a sesto ribassato, così configurata, fornisce uno spazio maggiore rispetto a quella a tutto sesto.

"Iazzi" e loro tipologie costruttive
La masseria Ciacci è munita di uno iazzo coperto molto suggestivo oltre che tecnicamente interessante. Si tratta di uno iazzo bovino voltato a botte, probabilmente con la stessa tecnologia costruttiva della masseria Losito, ma, tuttavia, presenta le mangiatoie solo su un lato del muro perimetrale. Queste sono a nicchia e presentano le stesse peculiarità di quelle precedentemente trattate, ossia possiedono l'attacco per gli animali e le scanalature laterali per l'inserimento del pannello; si può notare che l'imposta dell'arco è particolare in quanto è segnata da una grande pietra sagomata a trapezio che la proietta verso l'esterno e la fa aggettare.
L'andamento e la curvatura della volta è perfettamente leggibile dall'esterno e questo perchè, secondo le testimonianze raccolte, in fase di costruzione si procedeva da un'estremità all'altra, mettendo all'inizio in piedi un arco di scarico che fosse il metro di paragone per tutta la volta e che fosse, in fase costruttiva, il principale sostegno. Probabilmente, invece, l'arco che si vede altro non è che la fine della volta, inizialmente lasciata aperta ai lati e poi chiusa con una muratura.