LO STEMMA CIVICO



La città, durante il cieco gentilesimo, pare avesse per stemma (o arma) tre rose rosse in campo bianco, anche se in seguito, dopo aver ricevuto la Fede cristiana, le rose rosse furono mutate in bianche in campo rosso; ciò a significare la rigenerazione delle anime per la nuova Fede, come lo storico A. Nardelli trae dalla Cronaca perduta di Bante Brigantino: "Fidelium animas fuisse ealbatas in sanguine agni immaculi C.J. ..." (le anime dei fedeli furono imbianchite nel lavacro della Rigenerazione).
Contrariamente, l'erudito storico L. Finamore Pepe, nella sua Monopoli e la Monarchia delle Puglie, ipotizza che lo stemma sia stato concesso da Federico II, forse nel 1221, per premiarla della resistenza vittoriosa opposta nei confronti di Gualtiero di Brienne (1220), con l'evidente significato di fedeltà, mentre il campo rosso ricordava il sangue versato dai suoi vassalli.