Il racconto iconografico del chiostro ha uno sviluppo narrativo con una sua particolare logica, di cui non sempre sono chiari i processi. Ad esempio, non si comprende per quale ragione tutte le
donne sante o beate sono state raccolte nei medaglioni del portico e del
corridoio che fiancheggiano la chiesa; mentre tutti i santi, i beati e i frati
illustri sono stati distribuiti per gli altri tre portici. Risulta evidente e
convincente la scelta di collocare i martiri sui punti chiave del chiostro, che
sono i dodici pilastri, quasi che il pittore abbia voluto affermare che il
martirio è la forma più esaustiva della "sequela Christi" e che, perciò, merita
di essere additata a parte, come la più perfetta fra tutte le altri varianti
della santità. Senz'altro bisogna bisogna riconoscere ragioni affettive e
devozionali alla radice della preferenza che mosse il frescante a citare più
alcuni santi che altri; 5 volte S. Francesco, 3 volte S. Antonio, 4 volte il
Beato, escludendo i pannelli erroneamente dedicati a lui. |
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