LA DISTRUZIONE DI CARMIANO E LA SUCCESSIVA RICOSTRUZIONE

Totila, succeduto a Teodato, dette il colpo di grazia alle nostre già tanto martoriate contrade e città : mise a ferro e a fuoco prima Taranto e poi Mesagne, fece appiccare l'incendio a Oria e, quindi, passò a saccheggiare Brindisi e Lecce, senza risparmiare i paesi e i villaggi circostanti.
Naturalmente, anche Carmiano subì la stessa sorte : quello fu il più terribile e triste periodo della nostra storia.
Infatti le nostre contrade furono ripetutamente saccheggiate e devastate e le antiche città messapiche ridotte ad insignificanti villaggi.
Quando quella guerra di devastazione ebbe termine, ciò avvenne verso l'anno 554 per opera del valoroso Narsete , nella nostra regione si stabilì la dominazione bizantina.
Fu allora che Carmiano venne ricostruita , ma non più sulle sue stesse rovine, bensì un poco più a sud, dove si trova attualmente.
Dell'antica ubicazione di Carmiano non resta che qualche vago segno, ma, alla luce delle testimonianze tramandateci dai nostri antenati, essa doveva trovarsi a cavallo tra la Via Veglie e la Vecchia Via Campi ( Contrada Melcari) e più precisamente nelle contrade " Maggi" e "Saraceni", dove i nostri contadini, in un passato piuttosto recente, in occasione di lavori di scasso e di sterramento, trovarono tracce di muri, forse i resti dell'antico villaggio di Carmiano, ed alcune tombe distrutte, neIle quali furono rinvenuti dei frammenti di vasi, una lucerna di terracotta e qualche altro piccolo oggetto che, a detta di qualcuno, dovrebbero essere conservati nel Museo Provinciale di Lecce.
Oltre a questi reperti di poco conto, null'altro è emerso fino ad oggi a testimonianza del suo antico splendore.
Ma il martirio delle nostre popolazioni doveva durare ancora, perchè nel 568 scesero in Italia, attraverso le Alpi, i Longobardi comandati da Alboino.
Costoro riuscirono a conquistare gran parte dell'Italia dominandola per quasi due secoli.
Durante gli interminabili scontri armati tra Longobardi e Greci i nostri territori furono nuovamente teatro di guerra e di distruzioni.
Ciò si verificò in maggior misura quando i Duchi di Benevento conquistarono gran parte dell'Italia meridionale e parte della nostra provincia.
A seguito, poi, dall'incoronazione di Carlo Magno ad Imperatore dei Romani nella notte di Natale dell'anno 800, furono regolati i rapporti con Bisanzio e stabilite le rispettive zone d' influenza, per cui Terra D'Otranto finì sotto la giurisdizione bizantina e nell' anno 806 entrò ufficialmente sotto il dominio dell'Impero di Oriente.



HOME | Origine e storia | Carmiano dopo la caduta dell' Impero Romano | Carmiano nel periodo del Cristianesimo | Carmiano nel periodo Bizantino | Carmiano nel periodo Normanno | I Feudatari di Carmiano.I Padri Celestini a Carmiano | Carmiano sotto i Borboni | Il Brigantaggio a Carmiano | Il Risorgimento a Carmiano | Il Plebiscito in favore di Vittorio Emanuele