COPERTURE A TETTO

Le tettoie di copertura della zona anteriore della navata e della zona presbiteriale si presentano fortemente degradate ed avvallate; in particolare le seconde, aventi come struttura portante due capriate di tipo "polonceau", si presentano con gravi avvallamenti e crolli parziali per la rottura, tra laltro, di un puntone della capriata. Ci&ogravre ha comportato inoltre il completo scompaginamento del tegumento di copertura con le conseguenti abbondanti infiltrazioni dio acqua dalle coperture, di cui si è fatto cenno, che stanno impregnando le volte sottostanti, appesantendole e minacciando la stabilità degli stucchi. La gravità della situazione rende improponibile un intervento di consolidamento, per cui bisognerà procedere al rifacimento delle due capriate con altre con struttura in ferro. Meno evidenti, ma sempre gravi, le condizioni della tettoia di copertura della navata: anche se non è stato possibile un accertamento diretto della profondità raggiunta dal degrado, le capriate appaiono tarlate ed in alcuni casi deformate con crollo di una parte seppur limitata, sul lato destro della Chiesa, fonte di nuova umidità sulle volte sottostanti. Di particolare preoccupazione lo stato di conservazione degli appoggi che si presentano completamente murati, per cui è facile profezia prevedere la precarietà del loro stato di conservazione, a cui deve aggiungersi la deformazione subita dalle catene in ferro. Ritenendo comunque di esperire ogni indagine e tentativo per il recupero delle capriate esistenti, si ritiene di poter ancora proporre il recupero queste capriate con gli indispensabili interventi di consolidamento fermo restando che, ove mai in corso d'opera fossero confermate le previsioni più pessimistiche, si proporrà la loro sostituzione con capriate simili a quelle progettate per la zona presbiteriale.