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GREGORIUS
PAPA XIII
AETERNA
CHARITATE ( ................... )
(...)
TATIS OFFICIA QUAE NOS PRO NUMERE NOSTRO
CONTENIT
EXERCERE SACRA)
INTERDUM
LOCA SPECIALI PRIVILEGIO INSIGNIMUS
UT
INDE FIDELIUM ANIMARUM
SALUTI
AMPLIUS CONSULATUR. QUO CIRCA UT EC
CLESIA
VIGILIEN(SIS) SIMILI
USQUE
ADHUC PRIVILEGIO MINIME DECORATA AC IN
EA
ALTARE GLORIOSORUM
MARTIRUM
MAURI PONTIFICIS PANTALEONIS ET SER
GII
SITU SUBTUS
CHORUM
EILTSDEM ECCLESIAE HOC SPECIALI DONO
ILLUSTRETUR
PRAECIBUS
QUOQUE VENERABILIS FRATRIS NOSTRI
JOANNE
BAPTISTAE EPISCOPU(S)
VIGILIEN(SIS)
SUPER HOC NOBIS HUMILITER PORREC
TIS
INCLINATI AUTHORITATE
NOBIS
A DOMINO TRADITA CONCEDIMUS UT QUOTIES
MISSA
DEFUNCTORUM
AD
PRAEDICTUM ALTARE CELEBRABITUR PRO ANIMA
CUIUSCUMQUE
FIDELIS
QUAE DEO IN CHARITATE CONIUCTA AB HAC
LUCE
MIGRAVERIT
IPSA
DE THESAURO ECCLESIAE INDULGENTIAM
CONSEQUATUR
QUATENUS
DOMINI
NOSTRI JESU(S) CH(RIS)TI ET BEATISSIMAE
VIRGINIS
MARIAE BEATORUM
APOSTOLORUM
PETRI ET PAULI ALIORUMQUE SANC
TORUM
OMNIUM
MERITIS SUFFRAGANTIBUS A PURGATORII POENIS LIBERETUR
DATU ROMAE APUD SANCTUM PETRUM ANNO INCARNATIONIS
DOMINICAE
MDLXXIX MENSE NOVEMBRIS PONTIFICATUS NOSTRI ANNO VIII
POSITA TEMPORE PRAESULATUS IL(LUSTRISSI)MI ET R(EVERENDISSI)MI
DOMINI) ANTONII
ALBERGATI
BONINIE (NSIS) EPI(SCOPUS) VIGILIEN(SIS) 1626
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Traduzione:
«Noi, Papa
Gregorio XIII, per eterno amore ... (poiché) rientra
nelle funzioni che noi esercitiamo secondo il nostro
mandato, accordiamo talvolta ai luoghi sacri uno
speciale privilegio, onde provvedere più ampiamente
alla salvezza delle anime dei fedeli. Ragion per cui,
affinché la chiesa biscegliese, non insignita finora di
simile privilegio, sia gratificata di questo dono
speciale, ivi, nell'altare dei gloriosi martiri Mauro
Pontefice, Pantaleone e Sergio, sito sotto il coro della
medesima chiesa, nonché dietro richiesta del venerabile
nostro fratello Giovan Battista [Soriani
(1576‑82)], Vescovo di Bisceglie, su questo
argomento a noi umilmente rivolta, noi, benevoli, con
l'autorità trasmessoci dal Signore, concediamo che,
ogni qual volta una messa per i defunti sarà celebrata
presso il predetto altare a favore dell'anima di
qualsiasi fedele che a Dio in amore congiunta da
questo mondo abbia migrato, l'anima stessa dal
tesoro della Chiesa indulgenza consegua finché
per i meriti suffraganti di nostro Signore Gesù
Cristo, della Beatissima Vergine Maria, dei
Beati Apostoli Pietro e Paolo e di tutti gli
altri Santi, sia liberata dalle pene del
Purgatorio. Data a Roma presso S. Pietro,
nell'anno dell'incarnazione
del Signore, nel mese di novembre, nell'anno 8°
del nostro Pontificato. Posta
al tempo del Vescovato dell'Ill.mo e R.mo Signor
Antonio Albergati da Bologna, Vescovo di
Bisceglie 1626». [Antonio
Albergati (1609‑27)].
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