Famiglia Marulli

E' questa famiglia, di origine antichissima, fra le più illustri della città di Barletta, paragonabile per censo e nobiltà alla famiglia Della Marra. é presente nella città già dal XIII secolo, ma ne é incerta l' origine. Essa ebbe il possesso di molti feudi; figurano, infatti, nella famiglia duchi, marchesi e principi, oltre a commendatori e cavalieri dell'Ordine di Malta, uomini dotti e alti prelati. Ricordiamo, fra questi ultimi, Antonio Marulli, Arcivescovo di Nazareth, Vescovo di Canne e Assistente al soglio di Sua Santità nel 1745. Un membro della famiglia, Sebastiano Marulli, sposò una nobil donna barlettana, dei conti di Santa Colomba, Eleonora De Querault e da questo matrimonio nacque Troiano, uomo dotto e scrittore famoso. L'altare del Cappellone fu costruito dalla famiglia Marulli e porta sui due lati uno stemma. Oggi nel presbiterio, sul lato sinistro, si trova un busto funebre in marmo, di Troiano Marulli, che reca nel basso un epitaffio datato 1656. L' anno si riferisce alla data di morte del personaggio, ma l' epigrafe pare sia stata scritta da lui stesso, quando era ancora in vita, come risulta dal senso stesso di essa.
In essa si legge:


ASPICE VIATOR
UT INSEPULTUS IN SEPULCRO VIVERET DOL0R
EXCITATO SACELLO URNA RECONCINNATA
HIC LACRIMAS DEDIT DATURUS PERENNES
TROIANUS MARULLUS
SEBASTIANI FILIUS PATRITII BAR0LITANI
ET HELEONORAE DE QUERALT E COMITIBUS SANCTAE COLUMBAE
USURAM VITAE REPENSURUS PARENTUM CINERES
QUA MUNIFICENTIA VALUIT IMMORTALES REDDIDIT
HAERES DISCE
SOPITOS FATO MAIORES OBLIVIONE NON SOPIRE.
ANNO SALUTIS MDCLVI
(Troiano Marulli ricorda il suo dolore perenne per la morte dei genitori e vuole insegnare agli eredi che i morti cari non muoiono mai nel ricordo dei vivi). Il busto di Troiano Marulli é sormontato da uno stemma. Lo stemma é diviso in due parti: 1) a sinistra: di azzurro, con un leone d'oro, sormontato nel capo da una croce greca d' argento (stemma Marulli) 2) a destra: un leone sormontato da una corona (stemma Querault). Ai due lati del busto di Troiano compaiono due lapidi, una del 1624 a destra, l' altra del 1636 a sinistra.
In quella del 1636 si legge:
FRATER IOES BAPTISTA MARULLUS ,
R. IOANNIS HIER0SOL. EOUES ET .
VEN . PRIOR. BAROL. LOCUMTEN.S
TR0IAN FILIUS AC SCIPIONIS
MARULLI COMMENDATORIS NEPOS
SUIS POTIUS QUAM SIBI
INCERTO UBI GENTIUM LOCORUMVE
MARTIS AN M0RTIS TELO CONFECT0
URNAM LIBITINA COMPARAVERIT
SEPULCRUM HOC
DE SUO EXCIDIT EXTRUXIT.
ANN0 MDCXXXVI .
(Giovanni Battista Marulli, cavaliere di S. Giovanni Gerosolimitano e luogotenente del venerando priorato di Barletta, a sue spese fece costruire questo sepolcro, più per i suoi che per se, non sapendo in quale luogo sarebbe morto, colpito dallo strale di Marte o di Morte). Entrambe queste lapidi sono sormontate da due stemmi: questi sono entrambi compositi, ma in essi é possibile individuare lo stemma dei Marulli, cioè il leone sormontato da una croce greca.





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