PALAZZO DE LERMA

Il palazzo de Lerma, a due piani fuori terra in puro bugnato rustico a corsi paralleli, presenta il prospetto con il piano terra a semplici luci quadrate . Il portale di accesso, di chiaro stampo classicheggiante, a bugnato, si presenta decentrato rispetto al fronte. Il primo piano è caratterizzato da slanciate finestre su cornici marcapiano poi trasformate nel 700 secondo la moda corrente in balconi. Le porte finestre sono coronate da un timpano a cornice spezzata. Il secondo piano presenta, in asse, altre tre porte finestre con timpano ad arco introflesso anche queste poggiavano su cornici marcapiano in seguito trasformate in balconi. Un ricco cornicione con pinnacoli corona il fronte. Il lato sinistro del fronte, dove è stato murato il portale della preesistente Chiesa della Misericordia, è caratterizzato da una torre sempre in pietra. Detto portale, datato 1586, dalle chiare linee classicheggianti, presenta sull'architrave una iscrizione latina in lettere capitali e nel frontoncino un rilievo rappresentante la Pietà. Il prospetto secondario, su via Speranza è caratterizzato da un portale, ormai murato, con semi colonne bugnate sormontate da una trave, di chiara ascendenza classicheggiante, decorata da metope e trigliti. Il palazzo è internamente costituito da muratura a sacco con fodere esterne in conci squadrati di pietra calcarea e nucleo in pietrame e malta. Entrambi i prospetti sono quasi completamente ricoperti di croste nere costituite essenzialmente da particelle carboniose provenienti dalla combustione di oli e depositate dove la pietra subisce imbibizione non derivante dalla sollecitazione meccanica della pioggia, inoltre ed in particolar modo il prospetto principale presenta un quadro fessurativo molto evidente soprattutto al primo livello della fabbrica. La corte del palazzo, alla quale si accede tramite un androne con ampie volte a crociera, conserva la nobiltà originale nel portico, nei vestiboli e nella scala di accesso ai due piani superiori nonostante le sovrastrutture aggiunte e lo stato di abbandono dell'area interna dovuto all'attuale stato del condominio. Infatti entrambi i muri che si affacciano sulla corte, costituiti da muratura a sacco intonacata, si presentano abbastanza degradati a causa, soprattutto alla base delle murature, della umidità di risalita dovuta ad un cattivo drenaggio della pavimentazione delle acque meteoriche, per non parlare di ampie zone di intonaco venuto soprattutto ai piani superiori. Delle quattro colonne del porticato, costituite da blocchi unici di pietra calcarea tagliati nel senso di falda, che sorreggono i ballatoi di accesso alle abitazioni dei piani superiori, una presenta delle profonde fessurazioni causate dalla costruzione, intorno al 1800, della copertura del ballatoio, costituita da un solaio in legno, e dai suoi muri d'ambito creando così un ulteriore ballatoio che da accesso alle unità abitative del secondo piano. Le due colonne centrali sono state entrambe cerchiate e tutte quante hanno i basamenti danneggiati. Le muratura dell'androne del secondo portale tompagnato, che converge anche esso insieme a quello del portale principale nella corte, si presentano impregnate di umidità a causa della perdita di acqua da parte di alcuni discendenti inglobati nella muratura. Dal porticato, attraverso una scala a due rampe, coperta a botte, si sale al primo piano; di qui una scala a luce ridotta porta al secondo piano, probabile sopraelevazione di quello settecentesco, avvenuta nel secolo XVIII ad opera dell'arch. Valentino. Le coperture non sono pavimentate e ben impermeabilizzate, ma presentano sull'estradosso una semplice guaina impermeabilizzante che in molte zone, soprattutto nell'ala est ed ovest del palazzo, si è sollevata causando infiltrazioni di acqua piovana, solo nella copertura dell'ala nord del palazzo questo tipo di problema è più limitato poiché il solaio piano esistente, in latero-cemento, ha sostituito quello originale a falde in legno nel 1962.