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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
17 giugno 1981

Con un bilancio decisamente positivo si è chiusa la mostra di fotogrammetria. L'esperimento di aprire al pubblico un laboratorio di fotogrammetria ha rivelato del tutto ingiustificate le perplessità inizialmente manifestate da più parti. Tutte le relazioni svolte al Congresso hanno posto in evidenza l'importanza di una banca di immagini fotogrammetriche piuttosto che un archivio cartografico troppo costoso e scarsamente utilizzabile da parte di tutti.
Il Centro regionale di documentazione fotogrammetrica che è stato l'oggetto centrale del convegno, prevede una serie di unità modulari, variamente componibili e facilmente trasportabili, contenenti le apparecchiature destinate alla traduzione automatica della informazioni dal linguaggio fotografico al linguaggio grafico tradizionale o al linguaggio numerico per la banca dati. Sistemate in una chiesa del centro storico, che l'arcivescovo ha messo a disposizione, le singole unità possono essere variamente collegate o essere trasportate, secondo le necessità, in altri posti. Nel caso del terremoto che ha colpito la Basilicata, per esempio, si sarebbe potuto trasferire una unità dl restituzione a Potenza e ciò avrebbe consentito la utilizzazione immediata, da parte della Soprintendenza ai monumenti, dei rilievi effettuati dalla unità fotogrammetrica di vigili urbani di Bari. Sarà possibile rendere itinerante una mostra del tipo allestita quest'anno presso la facoltà di ingegneria e ciò tornerebbe utile sia sul piano didattico, in quanto gli studenti di ogni ordine e grado potrebbero avvicinarsi a questa nuova tecnica sin dalla giovane età, sia sul piano operativo, in quanto la tanto sospirata cartografia tematica potrebbe essere redatta ed aggiornata con il contributo non trascurabile degli operatori locali.
Gli argomenti trattati al convegno sono stati: «criteri per una metodologia di intervento nel centro storico di Molfetta. (ing. Nicolò Mezzina), "Alcuni esempi di impiego della fotogrammetria nei progetti di recupero"(ing. Maurizio Minchilli) "La finalizzazione del rilievo fotogrammetrico, il caso dei monumenti danneggiati dal terremoto. (ing. Nico Milella). "Il censimento e la catalogazione dei trulli della Valle d'Itria" (ingg, Angelo Postiglione e Antonio Amendola), "Questioni attuali di fotogrammetria nel rilievo architettonico. (prof. Cesare Cundari), "Strumenti moderni per i centri antichi: il laboratorio di quartiere" (prof. Antonio Daddabbo), "Il laboratorio di quartiere al rione Japigia di Bari" (prof. Gianfranco Dioguardi), "Ragioni della tutela urbanistica: territorio, ambiente, centri storici, vita umana" (dott. Franco Ruggiero), "L'intervento dell'unità fotogrammetrica dei vigili urbani di Bari nelle zone colpite dal terremoto del 23.11.80 (dott. Antonio Cavallo), "Il rilievo aerofotogrammetrico di alcuni centri urbani colpiti dal terremoto del 23-11-80" (ing. Antonio Coppola), "La conoscenza del territorio comunale" (arch. Giuseppe Romanelli), "Tempi tecnici e precisione del rilievo aerofotogrammetrico"(prof. Walter Ferri), "Censimento ed analisi del territorio: il museo della civiltà contadina" (prof. Vito Donato Bianco), "Esperienze di rilievo fotogrammetrico in archeologia" (geom. Enrico Brattelli).
I lavori del convegno sono stati aperti dal dott. Filippo Ferrante, assessore alla cultura della Provincia, e dal dott. Leonardo Rinella, sostituto procuratore della Repubblica. Alla tavola rotonda hanno partecipato il prof. Vincenzo Cotecchia (preside della facoltà di ingegneria di Bari), il prof. Marcello Grisotti (direttore dell'istituto di architettura e urbanistica della facoltà di ingegneria), la prof. Maria Stella Calò Mariani (direttrice dell'istituto di storia dell'arte della facoltà di lettere), don Gaetano Barracane (responsabile della Commissione di arte sacra di Bari), dott. Antonio Cavallo (vice comandante dei vigili Urbani di Bari), arch. Riccardo Mola (soprintendente per i beni ambientali, architettonici e storici di Puglia). dott. Giovanni Giua (assessore alla cultura del Comune di Bari), dott. Donato Morea (in rappresentanza del vice presidente della Regione Puglia). In apertura dei lavori l'arch. Biagio Lafratta, a nome del soprintendente ai Monumenti di Potenza, ha rivolto parole di ringraziamento al Comando dei Vigili urbani di Bari per il lavoro svolto in seguito al terremoto che ha danneggiato i monumenti della Basilicata.


Nella foto, l'Unità fotogrammetrica dei vigili urbani sale sull'elicottero dei Carabinieri per effettuare, su richiesta del sostituto procuratore dott. Bisceglia, rilievi fotogrammetrici dall'alto della fabbrica di fuochi d'artificio distrutta da una esplosione a Grumo.