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Cominciamo con l'esaminare il tipo d'informazione e prendiamo, come esempio, la cartografia digitale del Comune di Bari. In essa possiamo:
- riportare nel formato digitale la cartografia analogica esistente e renderla interattiva; - richiamare i fotopiani dei quartieri, che possiamo ingrandire o rimpicciolire a piacimento e dove possiamo rilevare le distanze con due click; - richiamare la carta tematica dello stesso quartiere e collegare al click del mouse un qualsiasi tasto per rilevare le misure o richiamare qualsiasi altra informazione, come la scheda di un monumento; - richiamare il rilievo stereofotogrammetrico del monumento o il semplice fotopiano del prospetto; Non possiamo trascurare, poi, che l'immagine fotografica non è più statica, infatti con la ripresa fotografica a 360 gradi possiamo: - godere della visione integrale dell'interno di un monumento (tenendo abbassato il tasto del mouse, con il cursore possiamo spostare il quadro verso destra o sinistra, in alto o in basso); - spostarci nei vari ambienti facendo click nei punti di ripresa; - rendere interattive alcune zone della foto (con mouseDown sulla freccia, possiamo rendere visibili le zone sensibili) per spostarci su altri documenti. A quanto sopra dobbiamo aggiungere la possibilità, che le immagini possono essere: - acquisite direttamente da una WebCam, come quella della cupola di Firenze o quella puntata sul campanile di Cortina d'Ampezzo o quella del laboratorio. Anche in questo caso l'immagine può essere resa interattiva; infatti, nel caso del laboratorio, facendo click sul computer, è possibile richiamare, su una finestra esterna, l'immagine dello stesso che può essere ingrandita o ruotata intorno ai tre assi. L'intervallo di ripresa è mediamente di un'ora, ma può essere regolato a piacimento; - di tipo stereometrico, grazie alla sistemazione di due WebCam e l'impiego di un applet di Java, che può consentire oltre che il rilievo, anche un'elaborazione via rete ai fini di una migliore lettura;
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