8]  Unità di       Politecnico di TORINO
 
     Responsabile Secondino COPPO 1998  
     Compito
     

I temi di ricerca affrontati dall'équipe attiva nel Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Territoriali del Politecniche di Torino, si configurano come singole proposte progettuali a livello metodologico, svolte entro la realtà di contesti urbani storici specifici e pertanto volte a riconoscerne e definirne la propria individualità morfologica/formale, frutto di un processo di genesi di trasformazione storica non sempre lineari e congruenti.
I compiti dell'unità operativa, conseguentemente, sono:
a) identificazione di presenze specifiche di "tessuti storici minori" all'interno dell'area metropolitana torinese assunta come campione;
b) analisi della evoluzione storica dei tessuti urbani, dalla genesi alla situazione attuale, con particolare attenzione ai fenomeni di trasformazione e riplasmazione, anche non coordinati, all'interno delle singole tipologie edilizie;
c) compilazione di un sistema di database per ogni tipologia di cellule edilizie relazionato alle definizioni delle caratteristiche storiche, morfologiche, strutturali, formali alle stesse.
d) Metodi di rilievo diretto e indiretto, manuale e/o strumentale, finalizzati alla definizione e rappresentazione della immagine ambientale del contesto indagato;
e) Studio dei sistemi di rappresentazione sia mauale che assistito, atti a mettere in evidenza la successione temporale degli interventi sia a livello di cellule edilizie che a livello di ambito urbano, discretizzati secondo la presenza di piani di intervento urbano e delle relative norme di attuazione, sempre nell'arco degli ultimi due secoli;
f) Ipotesi di correlazione tra momento conoscitivo e momento normativo nella definizione degli strumenti di tutela a livello di Piano Regolatore Generale.




14]  Unità di       Politecnico di TORINO
 
     Responsabile Anna Giuseppina MAROTTA 1998  
     Compito
     

1° Fase. Schedatura e sistematizzazione critica di esiti e contributi teorici (nella pubblicistica e nei disegni) dei protagonisti del Rilievo a Torino nel XIX secolo.
2° Fase: Esperienza di rilevamento "incrociato" su uan o più fabbriche-campione del Barocco piemontese (secondo i cinque processi costitutivi più sopra descritti). Conseguente individuazione di parametri significativi per indicare varianti e invarianti degli stessi cinque processi costitutivi.
3° Fase: proposta di modello per una banca/dati dell'architettura barocca in Piemonte, in relazione:
a) all'archiviazione di disegni e rilievi esistenti (nelle facoltà del Politecnico e nelle Soprintendenze) ed iconografie d'epoca (negli archivi e negli istituti consevativi).
b) Alla sistematizzazione dei parametri convenzionali, individuati nella seconda fase.
c) Alla creazione di un repertorio omogeneo e controllabile di grafici e materiali documentari (esiti di oeprazioni di rilevamento) schedati nell'ambito delle facoltà di Architettura e Ingegneria del Politicnico di Torino, ovvero nelle Soprintendenze Piemeontesi.