Un altro settore che non può sottrarsi alla rivoluzione della fotografia digitale è quello della fotogrammetria aerea. Utilizzando per la restituzione un programma di modellazione come Maya, non solo diventa semplice l’orientamento dei fotogrammi con l’ausilio dei punti di appoggio, ma si può utilizzare anche parzialmente il fotogramma. Sempre utilizzando come restitutore un programma di modellazione, l’urbanista può progettare il proprio intervento direttamente sul modello ottico stereometrico, verificando in tempo reale l’impatto ambientale. La possibilità, offerta dalla fotografia digitale, di essere utilizzata via rete, apre infine la strada a quel vasto mondo che è il G.I.S. (Global Information System), nel quale la fotografia aerea rappresenta semplicemente il punto di partenza. Nella foto è riportata una schermata del programma AFTERWAY, realizzato nell’ambito di una ricerca. Attraverso successivi ingrandimenti, si può passare rapidamente dalla rappresentazione sullo schermo dell’intera area del territorio di Bari ad un semplice incrocio stradale, raggiunto con il motore di ricerca per individuare, per esempio, una farmacia. Ovviamente si tratta solo dell’inizio, considerato che con un semplice clik sul mezzo di una linea urbana, si può passare dalla visione aerea del percorso ad un filmato girato dall’interno del mezzo di trasporto oppure ad una foto a 360° ripresa ad una fermata. Infine la possibilità di passare, in un filmato interattivo, dal reale al virtuale e viceversa, consente a qualsiasi progettista (in architettura e urbanistica) di comunicare le proprie idee di trasformazione della realtà territoriale.